La nuova capitale mondiale dei vulcani conta 160 milioni di persone che vivono a sole 62 miglia da un potenziale punto di eruzione

Corey

Il mondo sta cambiando rapidamente, non solo a causa del cambiamento dei modelli climatici. Sotto la superficie terrestre,l’attività sismica si sta agitando in modo allarmante, con gli scienziati che notano un legame diretto tra lo scioglimento dei ghiacciai e l’aumento delle eruzioni vulcaniche.

In Islanda i ricercatori stanno lottando contro il tempoper monitorare il rigonfiamento dell’attività vulcanica causata dal ritiro dei ghiacci, offrendo uno sguardo sui potenziali rischi globali. Un vulcano a fessura islandese ha già causato l’evacuazione della popolare destinazione turistica, la Blue Lagoon Spa, all’inizio di quest’anno.

Nel frattempo, un’altra statistica sconcertante rivela la vulnerabilità dell’milioni di persone che vivono entro 62 miglia da un vulcano. Allora, dov’è questa “nuova capitale vulcanica” del mondo, e come ci prepariamo al pericolo incombente?

Ghiaccio in scioglimento, magma in aumento: come il ritiro glaciale alimenta l'attività vulcanica

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Mentre i ghiacciai si restringono a ritmi senza precedenti, il paesaggio sottostante si trasforma in modi che amplificano l’attività vulcanica. L’Islanda, conosciuta come il paese più tranquillo della Terra, potrebbe presto perdere questa reputazione.

I suoi ghiacciai, che perdono circa 11 miliardi di tonnellate di ghiaccio ogni anno dall’inizio del 1900, fungono da punto zero per questo fenomeno. Senza la pressione del peso dei ghiacciai, il magma sotto la superficie può espandersi e sollevarsi, innescando eruzioni.

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Sul vulcano Askja, ad esempio, la rapida inflazione fino a 80 centimetri (32 pollici) dal 2021 indica che il magma si sta accumulando. Per i turisti, il vulcano Askja è una delle montagne più belle da visitare dell’Islanda, ma per i vulcanologi è un sito sismico cruciale.

I vulcanologi monitorano tutto, dal sollevamento del suolo alle emissioni di gas, ma l’imprevedibilità delle eruzioni lascia molto da studiare. Se il ritiro dei ghiacciai dovesse accelerare, come previsto dagli scienziati, essi potrebbero scomparire del tutto entro il 2200, ponendo le basi per un’attività vulcanica più frequente.

Approfondimenti chiave

Dettagli

Perdita annuale di ghiaccio in Islanda

ca. 11 miliardi di tonnellate

Inflazione del vulcano Askja

80 cm (32 pollici) dal 2021

Previsioni future

I ghiacciai islandesi scompariranno entro il 2200

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In tutto il mondo, oltre 160 milioni di persone vivono a meno di 62 miglia da un importante vulcano attivo. Paesi come l’Indonesia, le Filippine e il Giappone si trovano ad affrontare rischi maggiori a causa della densa popolazione e della frequente attività tettonica.

L’Indonesia, che ospita oltre 130 vulcani attivi, è teatro di eruzioni regolari con impatti devastanti. Nelle Filippine, vulcani come Taal e Mayon minacciano costantemente le comunità vicine.

Sarychev_Volcano.jpg: lavoro derivato della NASA: Avenue, Pubblico dominio, tramite Wikimedia Commons

Il vulcano russo Sarychev, sull'isola di Matua nelle Isole Curili, in eruzione il 12 giugno 2009, visto dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS)

La situazione sottolinea l’importanza della preparazione e del monitoraggio. I recenti progressi tecnologici, come le immagini satellitari e i sensori terrestri, offrono strumenti preziosi per monitorare l’attività vulcanica.

Tuttavia, queste misure non possono garantire la sicurezza, poiché le eruzioni spesso si verificano con poco preavviso. Le comunità nelle zone ad alto rischio devono sviluppare piani di evacuazione e investire in sistemi di allarme rapido per ridurre al minimo le vittime.

Implicazioni globali: lo scioglimento dei ghiacciai potrebbe provocare più eruzioni?

Il ritiro dei ghiacciai sta rimodellando l’attività vulcanica in tutto il mondo: siamo pronti per le conseguenze?

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Il fenomeno osservato in Islanda non è unico. Anche i vulcani come il Monte Rainier negli Stati Uniti si trovano sotto le calotte glaciali che si sciolgono rapidamente, provocando un restringimento visibile. Man mano che i ghiacciai si ritirano a livello globale, aumenta la probabilità di eruzioni vulcaniche, ponendo rischi significativi per le popolazioni e gli ecosistemi vicini.

Nel Parco Nazionale del Monte Rainier, i ghiacciai sono in grave declino, sollevando preoccupazioni su come lo scioglimento del ghiaccio potrebbe destabilizzare i sistemi vulcanici della regione.

Mentre gli scienziati continuano a monitorare tali aree, è necessaria una migliore cooperazione globale per comprendere l’interazione tra cambiamento climatico e attività geologica. La posta in gioco è alta per la sicurezza umana e la stabilità a lungo termine della crosta terrestre.

Prepararsi per un futuro vulcanico: passi verso la sicurezza

La mitigazione dei rischi vulcanici è una priorità globale urgente

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In aree come l’Islanda, i progressi nel monitoraggio dei vulcani forniscono un modello per la gestione dei rischi. I governi e le organizzazioni scientifiche lavorano insieme per monitorare l’attività sismica, le emissioni di gas e i cambiamenti di temperatura.

Tuttavia, la pianificazione proattiva deve andare oltre il monitoraggio. Per le comunità vicine ai vulcani, educare il pubblico, creare piani di evacuazione e investire nelle infrastrutture può fare la differenza tra sicurezza e disastro.

Inoltre, è essenziale affrontare la causa principale, ovvero il cambiamento climatico. Contenendo le emissioni di gas serra, possiamo rallentare il ritiro dei ghiacciai e mitigare alcuni dei rischi vulcanici legati al riscaldamento del pianeta. L’urgenza di queste azioni non può essere sopravvalutata, soprattutto quando sono in gioco milioni di vite.

La “nuova capitale mondiale dei vulcani” non è confinata in una regione e, sebbene l’Islanda possa sembrare un centro vulcanico, è fondamentale rendersi conto che si tratta di un fenomeno globale alimentato dai cambiamenti climatici e dalla vicinanza umana alle zone vulcaniche. Man mano che i ghiacciai svaniscono e il magma aumenta, i rischi aumentano per milioni di persone che vivono all’ombra di questi giganti infuocati.