La Turchia impone nuove tasse sullo shopping online internazionale: che impatto ha sugli espatriati e sui nomadi digitali

Elmo

La Turchia prevede di introdurrenuove regole fiscaliSUcommercio elettronico internazionale, che potrebbe influenzare in modo significativo sia i clienti locali che gli stranieri nel paese, FTN Newsrapporti.

Inizio21 agosto 2024, si prevede che questi cambiamenti avranno un impatto sulla crescente comunità di espatriati e nomadi digitali, in particolare alla luce del nuovo visto per nomadi digitali della Turchia. Questo visto mira ad attrarre lavoratori remoti internazionali ma, a causa delle nuove norme fiscali, potrebbe presentare sfide inaspettate.

Per saperne di più:Le 10 migliori città per nomadi digitali ed espatriati nel 2024

Nuove soglie fiscali per gli acquirenti online

I consumatori e gli espatriati turchi in precedenza godevano di tasse relativamente basse sugli acquisti internazionali effettuati online.

Beni valutatifino a 150€ venivano tassati al 18%nel caso in cui siano stati acquistati dall'Unione Europea (UE) e del 30% se acquistati da paesi extra UE.

Tuttavia, ilsoglia esentasseVolereridurreA€30secondo le nuove norme fiscali. Ecco unpanoramicadelle nuove modifiche:

  • Gli articoli acquistati dall'UE saranno soggetti a un'imposta del 30%.
  • Gli articoli acquistati da paesi extra UE saranno soggetti a un'imposta del 60%.

Ciò significa un significativoaumentonelcosto degli oggetti di uso quotidianoche vengono ordinati da piattaforme internazionali come Shein e TEMU.

Secondo Muhammet Bayram, commercialista ed economista, la nuova normativa fiscale mira a proteggere il mercato internoincoraggiare gli acquisti localiEridurre la concorrenza dei venditori internazionali. Questo cambiamento avrà un impatto particolare per gli articoli di lusso.

Costi aggiuntivi per beni di lusso

Le nuove norme impongono anche tasse aggiuntivearticoli di lusso. Questi includono prodotti decorativi, elettronica, piccoli elettrodomestici da cucina e alcuni accessori moda. Per esempio:

  • Un articolo da € 30 proveniente dall'UE sarà tassato al 30%, più un'ulteriore imposta fissa del 20% se classificato come articolo di lusso.
  • Un articolo da € 100 proveniente da un paese extra UE verrà tassato al 60%, potenzialmente raddoppiando il costo totale dopo aver incluso altre commissioni.

Per gli espatriati e i nomadi digitali che fanno affidamento su determinati prodotti provenienti dall’estero, queste nuove tasse possono comportare un impatto significativoaumentare il costo della vita in Turchia. Ciò potrebbe scoraggiare l’importazione non solo di beni di lusso, ma anche di strumenti di lavoro essenziali.

Trova appartamenti perfetti in affitto a Istanbul

Le nuove norme fiscali coincidono con il lancio del visto per nomadi digitali della Turchia, che mira a farloattrarre imprenditori e lavoratori a distanza. Sebbene il visto offra nuove opportunità, l’aumento dei costi di importazione di beni essenziali potrebbe rappresentare una sorpresa sgradita per coloro che intendono trasferirsi in Turchia.

Per le persone chefare spesso acquisti all'estero, c'è un certo sollievo. Le nuove regolenon si applicano agli oggetti personali riportati da viaggi all'esterose rientrano nei limiti dell'uso personale.

Tuttavia, gli articoli spediti in Turchia dopo il 21 agosto 2024 saranno soggetti alle nuove tasse.

Mentre la Turchia implementa queste nuove normative, è importante che i residenti attuali e potenziali rimangano informati.